TIMELAPSE

27 Giugno 2015

NARRATORE

Ci risiamo: i soldi sono finiti. E averne ancora costerà molto caro.

Dopo l’ultimatum dei creditori internazionali (1), Alexis Tsipras rispetta alla lettera il programma elettorale di Syriza: a decidere, sarà il popolo.

MANFREDI DE LEO – DIPARTIMENTO ECONOMIA UNIVERSITÀ ROMA TRE

“Quando il popolo greco sarà chiamato ad un referendum dal governo Tsipras sulle misure di austerità, sui memorandum che le contengono, la Banca Centrale Europea inizierà a ridurre la liquidità garantita tramite questo ELA, questo sistema di garanzia di liquidità di emergenza, in modo tale da aumentare la pressione sul sistema finanziario greco e quindi sull’economia greca e quindi sulla società greca.”

ELENA

“A causa del controllo dei capitali che era stato imposto, c’era una paura molto grande nella società.”

HARRIS KOKOSSIS, AVVOCATO

“Nelle banche c’era la polizia, un qualcosa a cui non eravamo abituati, dappertutto c’erano i plotoni delle forze speciali.”

VASSILIS PRIMIKIRIS, SYRIZA MEMBRO SEGRETERIA NAZIONALE COMITATO CENTRALE

“L’Europa, Draghi, il vostro connazionale Draghi, poteva risolvere il problema del debito della Grecia, che sono 360 miliardi, in due giorni.”

GIULIO SAPELLI, ECONOMISTA
Da “Progetto Deficit” di Massimiliano Gavinelli – www.deficitproject.it

“Non ha nessuna autorevolezza scientifica, ma solo quella di essere appoggiato dagli Stati Uniti ed è già molto. Se uno legge il libro di Tim Geithner, che ho qui, sugli stress test, Timothy Geithner dedica una ventina di pagine a raccontare come ha imposto Draghi alla Merkel, perché gli americani volevano un loro funzionario, un funzionario della Goldman Sachs alla Banca Centrale.”

ALEXIS TSIPRAS, PRIMO MINISTRO

“Cittadini di Atene, popolo greco, festeggiamo e cantiamo per superare la paura. Una lotta per la speranza; proprio da questo luogo, racconta la mitologia, Zeus rapì Europa, ed è proprio da questo stesso luogo, che i tecnocrati dell’austerità vogliono rapire di nuovo l’Europa.

E allora “NO, NO” diremo loro domenica prossima.”

GIORGOS PAPADOPOULOS

“La maggioranza delle persone credeva che forse sarebbe arrivato un cambiamento in Grecia, un qualcosa che avrebbe cambiato la nostra vita.”

DIMITRIS KAZAKIS, ECONOMISTA

3 MARZO 2015

“Questa è stata la missione di Syriza sin dall’inizio. La loro missione è di preparare il nuovo prestito e il nuovo memorandum che credono, sperano, di firmare a luglio-agosto, quindi in piena estate, quando il popolo greco è in ferie e non si occupa dei fatti politici. In questo modo, faranno passare il peggior memorandum, rispetto a quelli che abbiamo firmato negli ultimi cinque anni e ciò, non avrebbero potuto farlo passare – in nessun modo – con un governo Samaras – Venizelos.

Per questo sono arrivati al governo, o diciamolo meglio, per questo li hanno portati al governo.”

NARRATORE

5 LUGLIO 2015

Il NO è al 61,31% . Il popolo greco ha vinto. La Speranza ha vinto.

8 LUGLIO 2015, PARLAMENTO EUROPEO

ALEXIS TSIPRAS, PRIMO MINISTRO

“La storia europea è una storia di conflitti, per questo parliamo di Europa Unita. Rivendichiamo un accordo con i nostri partner, un accordo che dia però un segnale di uscita definitiva dalla crisi.

La mia patria è stata trasformata, in questi ultimi cinque anni, in un laboratorio di austerità.”

ELENA

“La borghesia non è qualcosa di uniforme, ha al suo interno conflitti e interessi diversi: verso la Russia o verso l’Europa, con la dracma o con l’euro.”

GEORGIOS KASSIMATIS, COSTITUZIONALISTA

“Quindi qui, la questione è geopolitica.”

VASSILIS PRIMIKIRIS, SYRIZA

“Certo, un cambio geopolitico, certo”.

NARRATORE

8 Luglio 2015

In Germania, esponenti del partito di Angela Merkel vogliono l’uscita di Atene, e anche la CSU (2) chiede alla Grecia di lasciare l’euro: la fine della moneta unica è ad un passo.

FEDERICO DEZZANI, SCRITTORE, ANALISTA GEOPOLITICO

“È palese ormai questa tendenza della Germania a volersi sganciare dall’Europa.”

NARRATORE

10 Luglio 2015

Durante le estenuanti trattative, il ministro delle finanze Schäuble, per mezzo di una nota ministeriale, propone l’uscita della Grecia dall’Euro per cinque anni (3).

GEORGE FRIEDMAN, FONDATORE STRATFOR – INTERVENTO AL CHICAGO COUNCIL ON GLOBAL AFFAIRS, 4 FEBBRAIO 2015

“Il tema per il quale non abbiamo una risposta è: cosa farà la Germania?”

FEDERICO DEZZANI, SCRITTORE, ANALISTA GEOPOLITICO

“Schäuble e la CDU, ampie fette della CDU, sono d’accordo per spingere la Grecia fuori dall’Euro; invece la Merkel dice la famosa frase: “Se fallisce l’euro, fallisce l’Europa”. Ed è lei che vuole trattenere a tutti costi dentro Atene, come vuole Londra e come vuole Washington.”

PANAGIOTIS C. IOAKIMIDIS, DOCENTE DI INTEGRAZIONE EUROPEA, UNIVERSITÀ DI ATENE

“Il Presidente Obama è personalmente intervenuto sia con Angela Merkel sia con il Primo Ministro greco, per esprimere l’opinione che la Grecia deve, per motivi geopolitici – secondo gli Usa – rimanere nell’Eurozona.” (4)

NARRATORE

A trattare assieme a Tsipras e Tsakalotos, c’è Glenn Kim, ex di Lehman Brothers, arruolato a suo tempo da Varoufakis: a rappresentare il popolo greco, c’è anche un banchiere (5). Dopo ben 17 ore, la fumata bianca: “Accordo”.

HARRIS KOKOSSIS, AVVOCATO

“un popolo che è stato entusiasta per il referendum, quando esso è stato trasformato sostanzialmente nel suo contrario, non ha reagito per niente.”

BRADY KIESLING, EX DIPLOMATICO USA

“Il Referendum greco, io penso che il Primo ministro Tsipras, sperava in modo genuino di perderlo”

ELENA

“Con il referendum, Syriza è riuscito a far passare il peggior memorandum che ci sia mai stato ed è riuscito a salvarsi dalla reazione sociale.”

MARCELLO FOA, GIORNALISTA

“La volontà popolare del popolo greco espressa in maniera così radicale, univoca, uniforme, senza neanche una regione che ha votato a favore del Si, tutti per il NO al 60%, è stata letteralmente schiacciata dall’oggi al domani, e in questa maniera agiscono soltanto gli Stati totalitari. Non avevano mai osato un’operazione di questo genere; con uno Stato piccolo come quello greco lo hanno fatto, ed è molto grave, molto grave.”

FEDERICO DEZZANI, SCRITTORE, ANALISTA GEOPOLITICO

“I greci, che sono un popolo con poca sovranità, oggettivamente, potevano uscire ma con un governo veramente rivoluzionario che non è quello di Syriza: sono formazioni politiche studiate e finanziate per gestire momenti di crisi, catalizzando il malcontento e dirigendolo dove vuole il potere.”

MARCELLO FOA, GIORNALISTA

“Tu crei paura, disperazione, ecc., il popolo si ribella, il popolo dice “basta vogliamo essere indipendenti”, c’è un voto, che di solito non viene mai concesso perché troppo rischioso, e dopo la repressione. Repressione che schiaccia qualsiasi forma di speranza nel futuro, ha un effetto sociale inibitore fortissimo.”

ELENA

“Un referendum, una speranza così grande è stata tradita e questo ha devitalizzato tutta la reazione popolare e il movimento che ne era nato. Adesso il popolo vive in uno stato di annullamento.”

MARCELLO FOA, GIORNALISTA

“Tutto questo, si racchiude in una sola definizione: ingegneria sociale. Ed è molto pericolosa, molto pericolosa. Perché la gente viene manipolata senza rendersi conto di essere manipolata.”

NARRATORE

Da ora in poi, il governo greco dovrà: “consultare le istituzioni e convenire con esse tutti i progetti legislativi nei settori rilevanti con adeguato anticipo prima di sottoporli alla consultazione pubblica o al Parlamento. (6)

“Le istituzioni”: la Troika ha cambiato nome, ma ha più potere che mai.

MANFREDI DE LEO – DIPARTIMENTO ECONOMIA UNIVERSITÀ ROMA TRE

-) Se la Grecia non avesse aderito all’euro, quindi se avesse avuto la propria sovranità monetaria, sarebbe mai arrivata la Troika?

“Io risponderei decisamente di no.”

TIMELAPSE

20 SETTEMBRE 2015

NARRATORE

Dopo appena otto mesi, il popolo è chiamato di nuovo ad elezioni anticipate: metà non vota, l’altra metà non ha alternativa. Vince ancora Tsipras (7).

ANTONIS PAPANTONIOU, EX AMMIRAGLIO DELLA MARINA MILITARE

“La Grecia si trova sotto occupazione perché qualche altra potenza, una terza potenza, è quella che decide la vita qui in Grecia e dà degli ordini al governo di qui, che noi chiamiamo governo, ma non lo è nella sostanza: sono solamente degli esecutori che materializzano gli ordini che ricevono.”

NARRATORE

Il ristorante dove incontrammo Marianna, la cameriera di 24 anni che lavorava 15 ore al giorno, 7 giorni su 7, per poco più di mille euro al mese, è fallito. La spinta propulsiva dell’oceanica emozione collettiva, è come evaporata. A questa riunione di partiti e movimenti che hanno gridato OXI al referendum di tre mesi fa, non sono certo in molti. Tra delusione e rassegnazione, il confine è quantomai labile.

FLASHBACK

NARRATORE

Se Temistocle e Euribiade non avessero sconfitto l’Impero persiano conducendo i greci alla vittoria nella battaglia di Salamina, proprio qui, davanti alla costa del porto, il destino dell’intero Occidente e della nostra cultura, forse sarebbe cambiato per sempre. Era il 20 Settembre del 480 a.C.

FLASHFORWARD

2 Ottobre 2010

Porto del Pireo

GIORGOS PAPANDREOU, PRIMO MINISTRO

“È con grande gioia che oggi diamo il benvenuto al Primo Ministro della Cina, qui al Pireo. Il porto del Pireo diventa il principale crocevia per il transito e la distribuzione dei prodotti cinesi in tutta la regione dell’Unione Europea, del Mediterraneo, dell’Africa e del Mar Nero.”

FLASHFORWARD

NARRATORE

Dopo oltre 2500 anni, un nuovo Impero ha conquistato senza armi, senza scontri sanguinosi, ciò che Temistocle aveva fortificato: c’era una volta quando si scatenavano eserciti. Oggi, si impongono tecnocrati.

Privatizzare, da “privare”. In Democrazia, vuol dire togliere al popolo ciò che gli appartiene. Non solo economia ma anche Storia, identità e memoria. Ricchezza collettiva che se ne va: al peggior offerente.

DIMITRIS ANTONOPOULOS – CONSIGLIERE COMUNALE DI KERATSINI

“Sulla carta, il porto costa due miliardi. A logica, potrebbero essere anche quattro miliardi, ma verrà venduto sui 400-460milioni. Gli faccio una proposta: con alcune persone siamo disposti a pagare cinquecento milioni di euro in due anni; ce lo venderanno il porto? Così rimarrebbe in Grecia. No, non ce lo daranno. Perché c’è l’ordine dall’Europa che deve essere venduto, e quando si venderà, l’accordo è che lo prendano i cinesi, purtroppo (8).

FLASHBACK

6 luglio 2015

HUA CHUNYING, PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI

“Il governo cinese è disposto a supportare la Grecia perché continui a restare nell’eurozona, perché è contento di vedere una Europa prospera e felice nell’unità europea con una moneta euro molto forte (9).”

FLASHFORWARD

LEONIDAS PAPADOLOULOS, MOVIMENTO “NON PAGO”

“Nessun paese che adotta l’euro, può esercitare la propria politica economica, nessun paese può praticare politica sociale. Tramite l’euro, è stata persa del tutto l’indipendenza nazionale: l’euro è il mezzo attraverso il quale sono stati imposti i memorandum, con cui sostanzialmente sono riusciti a rendere schiavi i popoli e a svendere la ricchezza pubblica ai pochissimi (10).”

LEONIDAS VATIKIOTIS, GIORNALISTA

“È una svendita generale: acqua, ferrovie, aeroporti, porti, energia, palazzi pubblici, strade: hanno iniziato a svendere tutto al settore privato, a dei prezzi da regalo (11).”

FEDERICO DEZZANI, SCRITTORE, ANALISTA GEOPOLITICO

“Attraverso l’euro e Bruxelles è stato introdotto in Europa l’FMI che normalmente soccorre paesi africani o sudamericani, con una chiara volontà, con un intento colonizzatore.”

LEONIDAS VATIKIOTIS – GIORNALISTA

“Il FMI e l’Unione Europea non sono venuti in Grecia per affrontare la crisi finanziaria, sono arrivati in Grecia per applicare un esperimento originale europeo, il quale voleva la latinizzazione del continente europeo. Ciò che hanno chiesto alla Grecia, con il programma che è stato applicato, era di assuefare i popoli europei all’idea di dimenticare gli ospedali pubblici, di dimenticare le università pubbliche e gli autobus pubblici, e di dover abituarsi pian piano al fatto che per tutto questo bisognerà pagare: niente di pubblico, tutto privato, tutto ai privati.”

CUOCO

“Perché pensate che un paese come l’Inghilterra, è rimasto alla sterlina e non è mai entrato nell’euro, perché?”

ELENA

“Ha voluto mostrare un profilo più liberale col contratto di convivenza per le persone omosessuali, che è stato introdotto da Syriza (12), ma per tutte le altre questioni ha mantenuto la stessa politica, se non più severa: è un governo socialdemocratico che segue un modello economico neoliberista.”

LUCIANO BARRA CARACCIOLO, GIURISTA

“Quale sia la cosa giusta, non è più scritto nelle Costituzioni, ma nelle menti degli economisti del mainstream in definitiva, o meglio, degli ideologi.”

MONI OVADIA, SCRITTORE

“La verità è che l’iperliberismo di questi gangster travestiti da economisti, ripeto i loro nomi, perché dovrebbero essere portati alla damnatio memoriae: Milton Friedman, Robert Lucas… Questa gente qui ha distrutto la classe media, quindi ha tradito il presupposto fondamentale dell’economia di mercato: quella di avere una classe media forte e solida che crea la domanda aggregata, che crea benessere e che crea dinamismo sociale.

Quando questa diventa la Virtù, cioè chi accumula e chi diventa ricco è un redento, e invece chi rimane nella povertà è un colpevole che merita la dannazione; se questa è l’ideologia di base come ci ha spiegato Max Weber – adesso ho semplificato molto – è chiaro che non possiamo accedere ad un mondo che abbia la Politica al centro perchè la Politica al centro pone l’interesse ed il benessere dei cittadini”.

VASSILIS PRIMIKIRIS – UNITÀ POPOLARE (LAE) da agosto 2015

“Non ha niente a che fare con l’Europa che noi avevamo nella nostra mente.”

MANFREDI DE LEO – DIPARTIMENTO ECONOMIA UNIVERSITÀ ROMA TRE

“Il processo di integrazione europea non è qualcosa di astratto, non è il Sogno di Ventotene; il processo di integrazione europea è l’abbattimento delle barriere doganali, la totale libertà di movimento dei capitali, e ciò che ne deriva, quindi la concorrenza al ribasso dei sistemi fiscali, quindi i processi di centralizzazione del Capitale in Europa, quindi la redistribuzione del reddito dai salari ai profitti. Questa è l’Europa dell’Unione Europea e dell’Eurozona, della sua espressione monetaria.”

NIKOS RAFTOPOULOS, PATRIOTA GRECO

“Oggi allora, la Grecia è la prima cavia, è la prima cavia di questo esperimento di occupazione delle nazioni e dei popoli europei.”

MANFREDI DE LEO – DIPARTIMENTO ECONOMIA UNIVERSITÀ ROMA TRE

“Quello che è successo in Grecia si è visto in Italia, si sta vedendo in Spagna, si sta vedendo in Portogallo e in Irlanda e in qualche misura anche in Francia.”

MARCELLO FOA, GIORNALISTA

“Le politiche economiche adottate fino ad oggi, stanno portando sempre di più – con diversi gradi, diverse fasi di sviluppo – alla formazione di una società neo oligarchica (13), in cui il potere è sempre più concentrato nelle mani di poche grandi aziende, pochi grandi ultra ricchi.” (14)

BARISTA

“La classe media è stata eliminata, esistono moltissimi poveri e moltissimi ricchi in Grecia.” (15)

THANASIS GOUNARIS, PRESIDE 165ma SCUOLA ELEMENTARE, ATENE

“La maggioranza dei bambini non ha conosciuto una situazione migliore.”

DIMITRIS XOURIS, STUDENTE UNIVERSITARIO

“Io sto finendo l’università, l’università di economia, un domani non ci sarà lavoro, non c’è occupazione in Grecia, tutti ci laureiamo da disoccupati, siamo dei futuri disoccupati; per questo è aumentata l’emigrazione all’estero.”

NARRATORE

Dolorose partenze e nuovi arrivi. Tutti quanti liberi di muoversi: per bisogno.

Con la speranza di una vita migliore. Modernità o sfruttamento?

Il multimiliardario George Soros è uomo molto generoso e accogliente: l’Europa ha bisogno di un milione di profughi all’anno. (16)

È lui il principale finanziatore di una delle ONG più attive nell’accoglienza dei migranti (17), salvati dall’inferno blu.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, i rifugiati faranno crescere l’economia europea; l’importante è che sia consentito loro di iniziare a lavorare al più presto (18).

È il libero mercato, degli esseri umani.

FEDERICO DEZZANI, SCRITTORE, ANALISTA GEOPOLITICO

“Questi flussi migratori hanno oggettivamente anche una chiara valenza economica, è palese, lo dicono gli stessi ministri: servono ad abbattere il costo del lavoro e a colmare questi buchi demografici sempre più ampi, dovuti al fatto che i giovani non hanno più lavoro, non hanno più reddito per avere una casa e una famiglia.”

NARRATORE

Il primo padre fondatore, Richard Coudenhove-Kalergi, così immagina i futuri cittadini degli Stati Uniti d’Europa: “la razza del futuro, negroide-euroasiatica, simile in aspetto a quella dell’Egitto antico, rimpiazzerà le molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.” (19)

 

NOTE:
1- http://europa.eu/rapid/attachment/IP-15-5270/en/List%20of%20prior%20actions%20-%20version%20of%2026%20June%2020%2000.pdf

2- Reuters, CSU-Vize Ramsauer – Griechenland muss aus dem Euro, 8. Juli 2015

3- Comments on the latest Greek proposals, 10 July 2015

4- EKATHIMERINI, Washington guided Greece in bailout talks, envoy reveals, 27.09.2015

5- Traynor Ian, Three days that saved the euro, The Guardian, 22 Oct 2015

6- https://www.consilium.europa.eu/media/20353/20150712-eurosummit-statement-greece.pdf – p.5

7- Ministry of Interior, Parliamentary Elections September 2015

8- LIVINI ETTORE, Le mani della Cina sul Pireo. Da Pechino l’unica offerta per il porto, La Repubblica, 12 gennaio 2016

9- https://www.bbc.com/zhongwen/simp/china/2015/07/150706_china_greece_reax_euro

10- Xinhua, China – Greek privatization fund, China COSCO Shipping sign agreement for Piraeus Port Authority stake sale ,2016-04-09

11- Hellenic Republic Asset Development Fund (HRADF)

12- Maltezou Renee, Kalovyrna Georgia, Greece allows civil partnership for same-sex couples, Reuters, December 23, 2015

13- 1% of Greeks hold 56.1% of Greece’s wealth , Greek Reporter, 15 October 2014

14- Oxfam: “L’1% più ricco possiede più del restante 99%” – Rainews24.it

15- Aranitou Valia, University of Crete, The collapse of the middle class in Greece during the era of the Memoranda (2009-2014) – Cap.3/4 pp.14/23 – 1% of Greeks hold 56.1% of Greece’s wealth , Greek Reporter, 15 October 2014

16- Soros George, Soros: sveglia Europa, 6 impegni per accogliere un milione di profughi, Il Sole 24 Ore, 3.10.2015

17- hrw.org – George Soros to Give $100 million to Human Rights Watch, September 7, 2010

18- IMF Staff Discussion Notes – Aiyar Shekhar, Barkbu Bergljot, Batini Nicoletta, Berger Helge, Detragiache Enrica, Dizioli Allan, Ebeke Christian, Lin Huidan, Kaltani Linda, Sosa Sebastian, Spilimbergo Antonio, and Topalova Petia – The Refugee Surge in Europe: Economic Challenges, – January 2016 – n.59/p.33

19- Kalergi – Coudenhove Richard, Praktischer Idealismus, PANEUROPA – VERLAG WIEN- Leipzig, 1925 – p.23